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RILEVAMENTO FAUNISTICO

March 01

Metodo di Rilevamento Faunistico

 

CAMPIONAMENTO DELLA FAUNA ACQUATICA:

Il campionamento faunistico deve essere eseguito dopo le eventuali analisi chimico-fisiche in situ e i prelievi d’acqua. Ciò si rende necessario per non compromettere le analisi e i risultati chimici a causa degli intorbidamenti provocati dai necessari dragaggi.

L’esecuzione di in buon campionamento prevede di analizzare le stazioni suddividendole in metri quadrati; grazie a questo metodo possiamo avere una migliore ripartizione delle zone e della fauna tipica, ed è soprattutto impiegato per le acque correnti.

Generalmente, per raccogliere gli insetti e gli altri organismi acquatici si usano particolari retini che dragano le zone di fondo e altri più adatti alla superficie dell’acqua. Questi possono essere di varia grandezza e forma; per esempio per dragare il pelo dell’acqua e per campionare lo zooplancton si usano retini conici caratterizzati di una rete molta fitta, che trattengono anche i microrganismi, che vengono trattenuti dentro una specie di bicchiere metallico a ghiera. Nel caso delle stazioni scelte, talvolta rappresentate da piccoli biotopi, come ad esempio i ninfei, si è ritenuto opportuno utilizzare un piccolo e più agevole retino metallico, con il quale si è ispezionata la vegetazione sommersa dei canneti e il fondo fangoso e sabbioso; dove affiorano rocce e pietre, come ad esempio nella riva del Porto del Grifone, si è provveduto ad ispezionarne a vista un certo quantitativo.

METODO UTILIZZATO: 

Nelle stazioni le varie specie di invertebrati, sia allo stadio acquatico (larve e pupe) sia a quello adulto, sono state raccolte nei diversi microhabitat, con l’ausilio di pinzette entomologiche. Successivamente il materiale raccolto è stato portato nel laboratorio, per essere osservato con gli stereomicroscopi o binoculari, che consentono un ingrandimento da 10 a 40 volte. Questi strumenti permettono l’individuazione delle caratteristiche morfologiche dell’insetto, non distinguibili a occhio nudo. Per una corretta diagnosi specifica si analizzano prevalentemente adulti; alcuni di essi, come ad esempio i Tricotteri, sono identificabili solo osservando le armature genitali dell’insetto.

Per una prima diagnosi sistematica, per lo più limitata all’individuazione degli Ordini e delle Famiglie, i reperti, mantenuti in vita, vengono posti su piastre e osservati con il suddetto binoculare. La consultazione di manuali specializzati completa questa prima indagine.

I materiali campionati dovranno poi essere fissati in alcol etilico al 70%, per consentirne il mantenimento, utile per eventuali approfondimenti, oltre che per essere documentati fotograficamente.

 NOTE FAUNISTICHE DEGLI INVERTEBRATI      k- ENTRA